Immagine potenziata per lo studio e la conservazione

delle opere d’arte

 

 

Giuseppe Basile, Istituto Centrale del Restauro

Toshiro Kamiuchi, HITACHI

Benedetto Benedetti, Scuola Normale Superiore di Pisa

 

pscosimato@libero.it

 

 

Parole chiave:

conoscenza, conservazione, fruizione

 

 

Abstract

 

Nel corso dell’attività di riconoscimento dei frammenti di dipinti murali crollati dalla volta della Basilica Superiore di S. Francesco in Assisi in seguito al sisma del 26 settembre 1997 ai fini della loro ricomposizione uno degli ostacoli più grossi era costituito dalla scarsa definizione delle immagini di cui si disponeva.

Pertanto, in margine al Simposio svoltosi a Tokyo il 3 dicembre scorso, e per tramite del Dott. Volpi nonché del Prof. Cappellini, si è convenuto con il Prof. Kamiuchi di utilizzare le tecnologie di “immagine potenziata” già sperimentate positivamente da Hitachi anche in Italia (Pompei e Roma antica).

Il progetto-campione prevede l’impiego di dette tecnologie nella Basilica di S. Francesco e si propone 3 obiettivi:

  1. mettere a punto uno strumento insostituibile per tutti i casi analoghi a quello di Assisi, cioè in cui ci si trovi in presenza di frammenti di opere di scarsa o scarsisima leggibilità
  2. verificarne la utilizzabilità per la normale attività di controllo e monitoraggio a fini preventivi nella medesima Basilica di S. Francesco
  3. verificarne la capacità di restituzione di superfici grandemente deteriorate, a fini di approfondimento scientifico e impiego didattico, già ampiamente sperimentata da Hitachi su opere non solo giapponesi

Oltre a quella di Hitachi (tramite il Prof. Kamiuchi) si è attivata recentemente anche la collaborazione della Scuola normale superiore di Pisa (Prof. Benedetti)

 

 

Bibliografia